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Auteur Sujet :

Topic pizza maison

n°49677638
aperuml
Posté le 09-05-2017 à 14:25:33  profilanswer
 

Reprise du message précédent :
 

Citation :

Pizza in Teglia alla Romana - Stefano Ciccarelli Version: 1.1
 
Eccoci qui ancora!Nella sezione Files del Gruppo abbiamo tante ricette, ma nonostante il crescente interesse sul prodotto,all'interno del gruppo  non esiste un File Ricetta sulla TEGLIA ALLA ROMANA.E parliamo della Romana vera, che seppure un pò evoluta , ha le radici in quella originale che mangi da "Angelo e Simonetta" di Angelo Iezzi...il vero ed unico creatore .
Da li poi e' nato tutto;studi sulle tecniche di impasto,ricerca sulle farine ma sopratutto la ricerca dei Topping che meglio si sposano.
L'impasto da quando e' nato ,agli inizi degli anni 90, ha subito notevoli cambiamenti e miglioramenti ,con un crescente successo nel tempo.Questo successo è dovuto al fatto che a differenza della Teglia Classica (che io amo sopra ogni altra cosa) ha una struttura piu' croccante e permette l'utilizzo di condimenti  evoluti con tantissimi ingredienti che risulterebbero invece ostili sulla superfice della Classica.
 
Evitando Disciplinari a scopo di lucro e ricette supersegrete con cronometri alla mano, analizziamo gli ingredienti da ricetta che si utilizzano maggiormente:
Semola Rimacinata:
La Semola da struttura struttura e dona profondità di sapore all'impasto. Alcune ricette la portano di base a 30% ,ma a parere mio è veramente troppo, causando anche problemi in stesura. Oltre ad essere ingrediente dell'impasto la si utilizza come spolvero per la stesura.
 
Farina 0-00:
E' la farina per pizza per antonomasia...a mio parere: se non c'e' 0 o 00 non può definirsi pizza. Visto che per questa teglia le ore minime sono 48h utilizzeremo una farina con una Forza sopra i W320 con un P/L tra lo 0,55 e lo 0,70

Farine Semi-Integrali - Integrali:

Anche se non sono mai un gran amante delle semi-integrali (Tipo1-Tipo2) e sopratutto Integrali sulla pizza ,queste nel tempo si sono aggiunte agli impasti originali della teglia Romana (che in creazione non le prevedeva) per apportare quel gusto rustico che valorizza l'impasto,e ammetto che nelle giuste dosi sono un valore aggiunto al gusto. Bisogna stare attentissimi a queste farine, perche' la crusca e le ceneri e' vero che assorbono molto facilitando sia la l'impastamento che la manipolazione di esso, ma rilasciano molto piu' lentamente l'acqua in cottura ,creando problemi alla struttura del prodotto finito, producendo una mollica piu' umida.Anche in questo caso e' consigliato usare una farina di medio/alta forza con W che va dai 290 ai 360.
Idratazione:
La Teglia Romana e' da sempre famosa per essere ad Altissima Idratazione, e questa fama l'ha accompagnata nel tempo fino a portarla a livello di 90/100% di Idratazione. Vi assicuro che quando ho scoperto che la maggior parte delle pizzerie al Taglio di Roma sta sul 75% la cosa mi ha abbastanza spiazzato. Ma tutto torna.....piu' acqua meno sapore!E' vero che risparmi sulla farina,ma se punti ad un prodotto di qualità ,al primo posto ci deve essere il gusto,e al secondo la lavorabilità ,che per una pizzeria che sforna teglie in grosse quantità ,la gestione di un 75% e' molto piu' facile di un 90%.
Lievito:
Ogni lievito ha la sua importanza ed utilizzo. E' bello pensare che con il Lievito Madre si possa fare di tutto ,purtroppo la realtà è un altra.Mentre con la teglia classica per utilizzarlo basta aumentare le ore di lievitazione,per la Teglia Romana necessitiamo di forza esplosiva in cottura, che solo il Lievito di Birra possiede.Quindi la scelta può essere tra lievito di birra secco o fresco. Contando che con la teglia visto l'idratazione bisogna partire da acqua estremamente fredda, potrebbe risultare più comodo utilizzare il Fresco, che non ha nessun problema a lavorare con le temeperature basse durante la sua attivazione. La quantità di utilizzo per kg e' alta rispetto agli impasti soliti che utilizziamo per la pizza ,in ragione dello 0,5-0,7% per il fresco e tra lo 0,2-0,3% per il secco.In realtà la questione Lieviti è estremamente più complessa , ed andrebbe approfondità ulteriormente in un contesto generale,perchè le condizioni di utilizzo sono molteplici ,e le caretteristiche di uno ,possono essere sfruttate per ottenere prodotti diversificati tra loro, in maniera anche sostanziale.
 
Sale:
Mentre con la maggior parte degli impasti Pizza ,la sapidità è abbastanza alta (circa il 3%) per la teglia alla romana dobbiamo abbassare la % perchè i topping che utilizziamo  sono molteplici,quindi e' meglio avere un impasto il piu' neutro possibile e lavorare più sulla sapidità di ingredienti e condimenti.
Grassi:
Grassi SI o Grassi No.......per la teglia alla Romana l'unico grasso da utilizzare è in forma liquida. Meglio scegliere l'olio EVO per le sue propietà organolettiche;ricordiamo comunque che alla sua nascita aveva percentuali di olio impressionanti, utilizzando oltretutto olio di Semi (con un prezzo e qualità inferiore rispetto al Fratello Nobile EVO). Nel tempo lo studio e la ricerca del prodotto (sopratutto grazie a Bonci) ha evoluto questo impasto,abbassando prima le quantità di utilizzo, poi alzandone la qualità con l'utilizzo dell' Extravergine a quello di Semi.
 
LA RICETTA:
 
150gr Semola Rimacinata (10%)
450gr Grano Tenero Tipo 1 (30%)
900gr Grano Tenero 0 o 00 (60%)
1125gr Acqua (75%)
10,5gr Lievito di Birra Fresco (0,7%)  Lievito di Birra Secco (0,35%)
38gr Sale (2,5%)
30gr Olio EVO (2%)
Ora che abbiamo analizzato la base gli ingredienti, capiamo lo sviluppo del prodotto in tutte le sue fasi. A differenza dell'impasto per pizza Napoletana, lo sviluppo della Teglia Romana è tortuoso ,a causa dell'alta idratazione e delle grosse quantità di lievito utilizzato. Le fasi che portano al prodotto finito, oltre ad essere di più ,sono piu' complicate e qualsiasi errore in queste fasi vengono trasportate in quella successiva accumulandosi.
 
Fase 1:  IMPASTO
Si puo' scegliere se partire dalla farina o dall'acqua,ma gli unici accorgimenti da avere riguardano esclusivamente le temperature, che necessitano di essere le più basse possibili, visto i tempi maggiori di impastamento.L'utilizzo del freddo in fase di impasto dona maggiore forza rendendolo piu' facile anche la manipolazione.Se si utilizza una impastatrice a spirale (quindi che scalda maggiormente delle Sorelle Tuffanti e Forcella) e' meglio utilizzare Farina e Acqua da frigo il piu’ vicini a 0 Gradi. Incorporiamo il 65% dell'acqua all'impasto e poi in seconda fase (a velocità maggiore) quando si incorpora il sale ,la rimanente acqua e per ultimissimo, l’olio EVO fino a chiusura impasto ,finendo se possibile intorno ai 24 Gradi. Poniamo in un contenitore abbastanza capiente l'impasto e chiudiamo  ermeticamente.
 
Fase 2: RIPOSO E ATTIVAZIONE LIEVITI  
In base a quanto si chiude l'impasto, questa fase necessita di tempistiche che variano dai 30 ai 90 minuti. I lieviti dopo l'impastamento e prima di essere messi in frigo necessitano di essere attivi per partire con al fermentazione quindi attenersi bene o male a:
 
<22°           1.5 Ore
22°/24°     1 Ore
24°/26°     30 Minuti
>26°           Direttamente in Frigo
 
 
Fase 3: RIGENERO DELLA MASSA
Passato ogni periodo di 24 ore e' sempre buona norma esercitare il rigenero della massa ,in modo da ridistribuire gli zuccheri nell'impasto. Esercitamo una specie di pieghe e rimettiamo il contenitore in frigo. Se decidiamo di portare l'impasto a 72h allo scattare delle 48h facciamo un ulteriore rigenero.
Fase 4: STAGLIO A FREDDO
Circa 4/5 Ore prima della cottura il prodotto va stagliato ,formato e depositato in contenitori  adatti al dimensionamento dei panetti. Ricordiamo che per la dimensione dei panetti va calcolata con (BasexAltezza)/2   quindi per le teglie che di solito utilizzo (o utilizziamo) e' (30x40)/2=600 in ragione quindi di 600 grammi. Lo staglio deve essere delicato e con chiusura a cresta (consiglio vari video su Youtube di Pino Arletto).Ci sono correnti di pensiero sull'utilizzo di farina in questa fase, io preferisco fare tutto senza farina aiutandomi con olio o acqua. Oleate uniformemente i contenitori e dopo aver inserito i panetti li lasciate  a Temperatura ambiente per un periodo variabile dalle 3 alle 5 ore in base alla temperatura ambientale (19°/22°)
Fase 5: STESURA
Dopo tutti i passaggi già critici si arriva al dunque.... l'ultimo passaggio critico : LA STESURA.Nel momento in cui stendiamo in teglia,stiamo accumulando tutte le scelte (e errori)  fatti in precedenza ,in un unico passaggio. Questa va fatta con Semola Rimacinata e dopo la distribuzione , accertandosi di aver ben oleato la teglia , va steso sul piano ben infarinato e infine allargato ,cercando di distribuire uniformemente i gas all’interno del panetto.  Non cercare di raggiungere la dimensione della teglia ,poiche' durante il passaggio su essa l’impasto si allargherà ulteriormente.Quindi restare piu' corti e successivamente allargare con calma  ,distribuendo uniformemente l'impasto con delicatezza. Dopo aver steso completamente, passare con i polpastrelli sulla superfice , in modo da  equilibrare i gas senza lasciare parti piu' basse di altre. Consiglio vivamente di guardare i mille video online di Pino Arletto su questa fase, perche' a mio parere è quello con la migliore manualità fra tutti  
Fase 6: COTTURA
Stesa la pizza , se vogliamo una base rossa procedere con la distribuzione della passata sull'impasto (inutile utilizzare un san marzano quando deve farsi 10 minuti in cottura) cercando di coprire tutta la superfice senza lasciare cornicione. In caso di bianca lasciare vuota oppure con passata di olio di semi. In caso ci siano ingredienti che reggano la cottura o necessitino di fare un lungo periodo di cottura, possiamo gia distribuirli ad inizio cottura
Il forno deve essere preriscaldato a circa 310°/320° sia con resistenza superiore che inferiore. Appena infornato la teglia, abbassare la resistenza superiore a 250° e procedere con la prima cottura di circa 8/10 minuti. Dopo la prima cottura si tira fuori la teglia e si procede con il resto dei condimenti (tipo mozzarella o altro) e infine ruotando la teglia finire la cottura con altri 3/4 minuti, in base a come si e' deciso  di condire la Pizza.Se vogliamo una pizza più croccante dilatiamo sia le tempistiche di Prima Cottura che quelle di Secconda. in base sopratutto ai condimenti che abbiamo deciso di utilizzare.
Ogni condimento pizza richiederebbe un capitolo a parte,per non parlare poi dei discorsi Toppings e Condimenti ,per cui ci vorrebbe un libro dedicato. Possono sembrare tante parole e concetti quelli appena scritti ,ma vi assicuro che e' solo una infarinata di quello che ci sarebbe da dire e fare sopratutto dal punto di vista scientifico a cui non c’è mai fine; e mille accorgimenti da avere per ottenere un prodotto TOP a cui dobbiamo ambire. Ricordate comunque ,che in ogni caso quello che conta e' la bonta e qualità del prodotto finito ,utilizzando ingredienti e condimenti di alto livello da equilibrare.
In conclusione il mondo Teglia  prende tanto spunto dalla Cucina Gourmet, quindi il primo requisito oltre le prove è sempre L’ ASSAGGIO.

RICETTE ALTERNATIVE (Avanzate):  

Il nostro Andrea Boscolo , ha condiviso una sua ricetta alternativa  a breve lievitazione con farina debole (W200/240) .Ho provato una versione un po diversa ma la sua versione originale e’ questa:
 
10% Semola Rimacinata
90% Farina 00/0 W200/240
75-80% Acqua
0.9% Lievito di Birra Fresco  (0.45% secco)
2% Sale
2% Olio di Girasole
 
La scelta dell’olio di Girasole è per rendere l’impasto più croccante oltre a possedere un punto fumo più alto.
Impastare con una farina così debole non sarà un impresa semplice (infatti la ritengo una ricetta avanzata) ma con un po di pratica e accortezza l’impresa non risulta ardua.
I passaggi sono gli stessi della 48h ,con l’unica differenza che al posto del rigenero a 20/24h  procediamo direttamente con lo staglio, proseguendo l’appretto.
La ricetta è veramente gustosa oltre ad essere un ritorno alle origini della Teglia Romana.
 


 
j'ai suivi cette recette de sմb ..
 
Résultat en image : https://img4.hostingpics.net/pics/152589pizza1.jpg  
 
 
En revanche , je n'ai pas réussi à avoir de belles alvéoles ... où est l'erreur ?
 
Caputo cuoco 80% + épeautre 150 bio à 20%  
j'ai fait maturer 72 au frigo (ça n'avait pas bullé) et 4h à TA (ça a bullé) + 4 TA ..  
 
 
Merci pour l'aide ..
 
 

mood
Publicité
Posté le 09-05-2017 à 14:25:33  profilanswer
 

n°49680299
el-miguel
Posté le 09-05-2017 à 17:13:07  profilanswer
 


 
Elles sont magnifiques tes pizza plus haut  :jap: .  
 
Dis-moi, tu mets beaucoup d'huile au fond de la boite plastique ? Car quand je démoule, malgré un bon filet d'huile que j'étale, le pâton vient mais en se déchirant...  pas comme ta photo.  

n°49681889
Lagwepe
Posté le 09-05-2017 à 19:41:06  profilanswer
 

Salut a tous,  
 
Je ne sais pas si cela est permis mais sait-on jamais, comme ce topic a aussi influe sur mon parcours professionnel...
 
Juste un petit message pour ceux qui seraient dans le Nord et qui seraient interesses pour faire de leur passion un metier, la pizzeria Papa Raffaele a Lille (dont j'ai deja parlee) recherche de nouveaux elements pour son equipe. Donc si cela vous interesse, je vous laisse les contacter.  
 
Quant a ceux qui me suivent, premier evenement jeudi midi. Le stress monte!!!! :D

n°49682327
rafbor
Posté le 09-05-2017 à 20:21:21  profilanswer
 


@lolo: un truc que je pige pas, tes 0,4 g de levure correspondent à 0,61 g/lit !!
c'est vraiment peu pour 24h à 18°C
Dans les mêmes conditions, je descends pas en dessous de 1 g/lit, j'ai essayé avec 0,8 puis 0,9 g/lit, j'étais en sous maturation..  [:pingouino dei]  


---------------
RafCalc - BdArtLibrairie: gestion des ventes d'albums BD
n°49682739
sմb
Posté le 09-05-2017 à 20:51:11  profilanswer
 

Hier j'ai installé la résistance de 2100w dans mon four, la différence est vraiment flagrante, la 1000w d’origine n'est vraiment pas rapide a chauffer et irradie peu en comparaison.
 
temps de préchauffe:  
2kW: 200° 9.10' 300° 17.0' 400° 27.30' 450° 34.45'   500° x  
3.1kW: 200° 3.07' 300° 7.0' 400° 13.05' 450° 16.50' 500° 21.05'
 
 
https://img15.hostingpics.net/pics/1638681402200811127.jpg
 
https://img15.hostingpics.net/pics/123611compa.jpg
 
 
 

Lagwepe a écrit :


Quant a ceux qui me suivent, premier evenement jeudi midi. Le stress monte!!!! :D


 
Buona fortuna ! David !     :hello:

Message cité 3 fois
Message édité par sմb le 09-05-2017 à 20:51:52
n°49684008
gsans
Slow food... slow....
Posté le 09-05-2017 à 21:55:46  profilanswer
 

Bravo lolo au fait, magnifiques pizzas, all the best ;)


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My epic Food and Neapolitan Pizza Skills
n°49685834
marcan1
Posté le 09-05-2017 à 23:54:01  profilanswer
 

Lagwepe a écrit :

Salut a tous,  
 
Je ne sais pas si cela est permis mais sait-on jamais, comme ce topic a aussi influe sur mon parcours professionnel...
 
Juste un petit message pour ceux qui seraient dans le Nord et qui seraient interesses pour faire de leur passion un metier, la pizzeria Papa Raffaele a Lille (dont j'ai deja parlee) recherche de nouveaux elements pour son equipe. Donc si cela vous interesse, je vous laisse les contacter.  
 
Quant a ceux qui me suivent, premier evenement jeudi midi. Le stress monte!!!! :D


 
J'y suis allé ce midi. Belle découverte, c’était bien bon  :love:  
L'Acunto est magnifique.
J'ai discuté avec Martin, bien sympa d'ailleurs et il m'en a parlé ... mais j'ai d'autres projets  :sol:  
Bonne merde pour jeudi Lagwepe   :hello:


Message édité par marcan1 le 10-05-2017 à 00:01:23
n°49685881
marcan1
Posté le 09-05-2017 à 23:59:39  profilanswer
 

sմb a écrit :

500° 21.05'
 


 
 [:lady gaga:4]  

n°49686025
qhyron90
Soyez pas vache adoptez un cha
Posté le 10-05-2017 à 00:23:42  profilanswer
 


 
je suis tellement à  la rue comparé à toi  :cry:

n°49686248
Lagwepe
Posté le 10-05-2017 à 01:13:16  profilanswer
 

Merci à tous  :hello:

mood
Publicité
Posté le 10-05-2017 à 01:13:16  profilanswer
 

n°49689750
Jay Kay
Posté le 10-05-2017 à 11:57:05  profilanswer
 

Ca donne envie <3

 

Sinon, c'est quoi la limite pour utiliser un pâton qui a trainé (filmé) au frigo ? (pas pour une pizza, mais je voulais le jeter dan le four pour en faire un semblant de pain...)

 

Et possible de mettre au four en sortie de frigo (vu la surmaturation au froid) ?

Message cité 1 fois
Message édité par Jay Kay le 10-05-2017 à 11:58:17

---------------
Écolo anti-capitaliste notoire, extrémiste de la pédale en déconstruction, vegan carencé, féministe brakeless à ses heures, et amish islamo-gauchiste woke mormont évidemment
n°49691799
Profil sup​primé
Posté le 10-05-2017 à 14:22:57  answer
 

Jay Kay a écrit :

Ca donne envie <3
 
Sinon, c'est quoi la limite pour utiliser un pâton qui a trainé (filmé) au frigo ? (pas pour une pizza, mais je voulais le jeter dan le four pour en faire un semblant de pain...)
 
Et possible de mettre au four en sortie de frigo (vu la surmaturation au froid) ?


ça ne coûte pas grand chose d'essayer
l'autre jour j'ai fait des pizzas, pas du niveau du topic c'est sûr, mais qui étaient pas mauvaises avec des pâtons qui avaient maturé à TA puis au froid puis à TA puis au froid pendant 5 jours

n°49691930
Jay Kay
Posté le 10-05-2017 à 14:30:53  profilanswer
 

L'aspect extérieur à l'air bien, je gouterais ce soir :)


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Écolo anti-capitaliste notoire, extrémiste de la pédale en déconstruction, vegan carencé, féministe brakeless à ses heures, et amish islamo-gauchiste woke mormont évidemment
n°49692958
gsans
Slow food... slow....
Posté le 10-05-2017 à 15:35:26  profilanswer
 

Pour info, je vais avoir un cadre inox de 2,5cm de hauteur à vendre pour un P134H, il traînait dans mon garage, il rentre parfaitement et fait son office de surélever la pierre du four ;) En MP si intéressés..


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My epic Food and Neapolitan Pizza Skills
n°49694871
aleceiffel
Posté le 10-05-2017 à 17:48:54  profilanswer
 

fajitasss a écrit :

da michele rome sur les photos les pizz sont loin de valoir une napo quand meme
https://www.tripadvisor.fr/Restaura [...] 1&filter=7


 
Clair...là on dirait plus la pizzeria Chez Michel à la Bourboule.  [:pere-ducrasse:2]

n°49694889
Jay Kay
Posté le 10-05-2017 à 17:50:24  profilanswer
 

Vous connaissez "LA PIZZA", à Cannes/Nice ?

 

Perso c'est mon #1

 

Y'a surement un peu d'émotionnel dans le jugement, mais j'ai jamais mangé mieux.


Message édité par Jay Kay le 10-05-2017 à 17:51:06

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Écolo anti-capitaliste notoire, extrémiste de la pédale en déconstruction, vegan carencé, féministe brakeless à ses heures, et amish islamo-gauchiste woke mormont évidemment
n°49694933
aleceiffel
Posté le 10-05-2017 à 17:53:45  profilanswer
 

aperuml a écrit :


Citation :

Pizza in Teglia alla Romana - Stefano Ciccarelli Version: 1.1
 
Eccoci qui ancora!Nella sezione Files del Gruppo abbiamo tante ricette, ma nonostante il crescente interesse sul prodotto,all'interno del gruppo  non esiste un File Ricetta sulla TEGLIA ALLA ROMANA.E parliamo della Romana vera, che seppure un pò evoluta , ha le radici in quella originale che mangi da "Angelo e Simonetta" di Angelo Iezzi...il vero ed unico creatore .
Da li poi e' nato tutto;studi sulle tecniche di impasto,ricerca sulle farine ma sopratutto la ricerca dei Topping che meglio si sposano.
L'impasto da quando e' nato ,agli inizi degli anni 90, ha subito notevoli cambiamenti e miglioramenti ,con un crescente successo nel tempo.Questo successo è dovuto al fatto che a differenza della Teglia Classica (che io amo sopra ogni altra cosa) ha una struttura piu' croccante e permette l'utilizzo di condimenti  evoluti con tantissimi ingredienti che risulterebbero invece ostili sulla superfice della Classica.
 
Evitando Disciplinari a scopo di lucro e ricette supersegrete con cronometri alla mano, analizziamo gli ingredienti da ricetta che si utilizzano maggiormente:
Semola Rimacinata:
La Semola da struttura struttura e dona profondità di sapore all'impasto. Alcune ricette la portano di base a 30% ,ma a parere mio è veramente troppo, causando anche problemi in stesura. Oltre ad essere ingrediente dell'impasto la si utilizza come spolvero per la stesura.
 
Farina 0-00:
E' la farina per pizza per antonomasia...a mio parere: se non c'e' 0 o 00 non può definirsi pizza. Visto che per questa teglia le ore minime sono 48h utilizzeremo una farina con una Forza sopra i W320 con un P/L tra lo 0,55 e lo 0,70

Farine Semi-Integrali - Integrali:

Anche se non sono mai un gran amante delle semi-integrali (Tipo1-Tipo2) e sopratutto Integrali sulla pizza ,queste nel tempo si sono aggiunte agli impasti originali della teglia Romana (che in creazione non le prevedeva) per apportare quel gusto rustico che valorizza l'impasto,e ammetto che nelle giuste dosi sono un valore aggiunto al gusto. Bisogna stare attentissimi a queste farine, perche' la crusca e le ceneri e' vero che assorbono molto facilitando sia la l'impastamento che la manipolazione di esso, ma rilasciano molto piu' lentamente l'acqua in cottura ,creando problemi alla struttura del prodotto finito, producendo una mollica piu' umida.Anche in questo caso e' consigliato usare una farina di medio/alta forza con W che va dai 290 ai 360.
Idratazione:
La Teglia Romana e' da sempre famosa per essere ad Altissima Idratazione, e questa fama l'ha accompagnata nel tempo fino a portarla a livello di 90/100% di Idratazione. Vi assicuro che quando ho scoperto che la maggior parte delle pizzerie al Taglio di Roma sta sul 75% la cosa mi ha abbastanza spiazzato. Ma tutto torna.....piu' acqua meno sapore!E' vero che risparmi sulla farina,ma se punti ad un prodotto di qualità ,al primo posto ci deve essere il gusto,e al secondo la lavorabilità ,che per una pizzeria che sforna teglie in grosse quantità ,la gestione di un 75% e' molto piu' facile di un 90%.
Lievito:
Ogni lievito ha la sua importanza ed utilizzo. E' bello pensare che con il Lievito Madre si possa fare di tutto ,purtroppo la realtà è un altra.Mentre con la teglia classica per utilizzarlo basta aumentare le ore di lievitazione,per la Teglia Romana necessitiamo di forza esplosiva in cottura, che solo il Lievito di Birra possiede.Quindi la scelta può essere tra lievito di birra secco o fresco. Contando che con la teglia visto l'idratazione bisogna partire da acqua estremamente fredda, potrebbe risultare più comodo utilizzare il Fresco, che non ha nessun problema a lavorare con le temeperature basse durante la sua attivazione. La quantità di utilizzo per kg e' alta rispetto agli impasti soliti che utilizziamo per la pizza ,in ragione dello 0,5-0,7% per il fresco e tra lo 0,2-0,3% per il secco.In realtà la questione Lieviti è estremamente più complessa , ed andrebbe approfondità ulteriormente in un contesto generale,perchè le condizioni di utilizzo sono molteplici ,e le caretteristiche di uno ,possono essere sfruttate per ottenere prodotti diversificati tra loro, in maniera anche sostanziale.
 
Sale:
Mentre con la maggior parte degli impasti Pizza ,la sapidità è abbastanza alta (circa il 3%) per la teglia alla romana dobbiamo abbassare la % perchè i topping che utilizziamo  sono molteplici,quindi e' meglio avere un impasto il piu' neutro possibile e lavorare più sulla sapidità di ingredienti e condimenti.
Grassi:
Grassi SI o Grassi No.......per la teglia alla Romana l'unico grasso da utilizzare è in forma liquida. Meglio scegliere l'olio EVO per le sue propietà organolettiche;ricordiamo comunque che alla sua nascita aveva percentuali di olio impressionanti, utilizzando oltretutto olio di Semi (con un prezzo e qualità inferiore rispetto al Fratello Nobile EVO). Nel tempo lo studio e la ricerca del prodotto (sopratutto grazie a Bonci) ha evoluto questo impasto,abbassando prima le quantità di utilizzo, poi alzandone la qualità con l'utilizzo dell' Extravergine a quello di Semi.
 
LA RICETTA:
 
150gr Semola Rimacinata (10%)
450gr Grano Tenero Tipo 1 (30%)
900gr Grano Tenero 0 o 00 (60%)
1125gr Acqua (75%)
10,5gr Lievito di Birra Fresco (0,7%)  Lievito di Birra Secco (0,35%)
38gr Sale (2,5%)
30gr Olio EVO (2%)
Ora che abbiamo analizzato la base gli ingredienti, capiamo lo sviluppo del prodotto in tutte le sue fasi. A differenza dell'impasto per pizza Napoletana, lo sviluppo della Teglia Romana è tortuoso ,a causa dell'alta idratazione e delle grosse quantità di lievito utilizzato. Le fasi che portano al prodotto finito, oltre ad essere di più ,sono piu' complicate e qualsiasi errore in queste fasi vengono trasportate in quella successiva accumulandosi.
 
Fase 1:  IMPASTO
Si puo' scegliere se partire dalla farina o dall'acqua,ma gli unici accorgimenti da avere riguardano esclusivamente le temperature, che necessitano di essere le più basse possibili, visto i tempi maggiori di impastamento.L'utilizzo del freddo in fase di impasto dona maggiore forza rendendolo piu' facile anche la manipolazione.Se si utilizza una impastatrice a spirale (quindi che scalda maggiormente delle Sorelle Tuffanti e Forcella) e' meglio utilizzare Farina e Acqua da frigo il piu’ vicini a 0 Gradi. Incorporiamo il 65% dell'acqua all'impasto e poi in seconda fase (a velocità maggiore) quando si incorpora il sale ,la rimanente acqua e per ultimissimo, l’olio EVO fino a chiusura impasto ,finendo se possibile intorno ai 24 Gradi. Poniamo in un contenitore abbastanza capiente l'impasto e chiudiamo  ermeticamente.
 
Fase 2: RIPOSO E ATTIVAZIONE LIEVITI  
In base a quanto si chiude l'impasto, questa fase necessita di tempistiche che variano dai 30 ai 90 minuti. I lieviti dopo l'impastamento e prima di essere messi in frigo necessitano di essere attivi per partire con al fermentazione quindi attenersi bene o male a:
 
<22°           1.5 Ore
22°/24°     1 Ore
24°/26°     30 Minuti
>26°           Direttamente in Frigo
 
 
Fase 3: RIGENERO DELLA MASSA
Passato ogni periodo di 24 ore e' sempre buona norma esercitare il rigenero della massa ,in modo da ridistribuire gli zuccheri nell'impasto. Esercitamo una specie di pieghe e rimettiamo il contenitore in frigo. Se decidiamo di portare l'impasto a 72h allo scattare delle 48h facciamo un ulteriore rigenero.
Fase 4: STAGLIO A FREDDO
Circa 4/5 Ore prima della cottura il prodotto va stagliato ,formato e depositato in contenitori  adatti al dimensionamento dei panetti. Ricordiamo che per la dimensione dei panetti va calcolata con (BasexAltezza)/2   quindi per le teglie che di solito utilizzo (o utilizziamo) e' (30x40)/2=600 in ragione quindi di 600 grammi. Lo staglio deve essere delicato e con chiusura a cresta (consiglio vari video su Youtube di Pino Arletto).Ci sono correnti di pensiero sull'utilizzo di farina in questa fase, io preferisco fare tutto senza farina aiutandomi con olio o acqua. Oleate uniformemente i contenitori e dopo aver inserito i panetti li lasciate  a Temperatura ambiente per un periodo variabile dalle 3 alle 5 ore in base alla temperatura ambientale (19°/22°)
Fase 5: STESURA
Dopo tutti i passaggi già critici si arriva al dunque.... l'ultimo passaggio critico : LA STESURA.Nel momento in cui stendiamo in teglia,stiamo accumulando tutte le scelte (e errori)  fatti in precedenza ,in un unico passaggio. Questa va fatta con Semola Rimacinata e dopo la distribuzione , accertandosi di aver ben oleato la teglia , va steso sul piano ben infarinato e infine allargato ,cercando di distribuire uniformemente i gas all’interno del panetto.  Non cercare di raggiungere la dimensione della teglia ,poiche' durante il passaggio su essa l’impasto si allargherà ulteriormente.Quindi restare piu' corti e successivamente allargare con calma  ,distribuendo uniformemente l'impasto con delicatezza. Dopo aver steso completamente, passare con i polpastrelli sulla superfice , in modo da  equilibrare i gas senza lasciare parti piu' basse di altre. Consiglio vivamente di guardare i mille video online di Pino Arletto su questa fase, perche' a mio parere è quello con la migliore manualità fra tutti  
Fase 6: COTTURA
Stesa la pizza , se vogliamo una base rossa procedere con la distribuzione della passata sull'impasto (inutile utilizzare un san marzano quando deve farsi 10 minuti in cottura) cercando di coprire tutta la superfice senza lasciare cornicione. In caso di bianca lasciare vuota oppure con passata di olio di semi. In caso ci siano ingredienti che reggano la cottura o necessitino di fare un lungo periodo di cottura, possiamo gia distribuirli ad inizio cottura
Il forno deve essere preriscaldato a circa 310°/320° sia con resistenza superiore che inferiore. Appena infornato la teglia, abbassare la resistenza superiore a 250° e procedere con la prima cottura di circa 8/10 minuti. Dopo la prima cottura si tira fuori la teglia e si procede con il resto dei condimenti (tipo mozzarella o altro) e infine ruotando la teglia finire la cottura con altri 3/4 minuti, in base a come si e' deciso  di condire la Pizza.Se vogliamo una pizza più croccante dilatiamo sia le tempistiche di Prima Cottura che quelle di Secconda. in base sopratutto ai condimenti che abbiamo deciso di utilizzare.
Ogni condimento pizza richiederebbe un capitolo a parte,per non parlare poi dei discorsi Toppings e Condimenti ,per cui ci vorrebbe un libro dedicato. Possono sembrare tante parole e concetti quelli appena scritti ,ma vi assicuro che e' solo una infarinata di quello che ci sarebbe da dire e fare sopratutto dal punto di vista scientifico a cui non c’è mai fine; e mille accorgimenti da avere per ottenere un prodotto TOP a cui dobbiamo ambire. Ricordate comunque ,che in ogni caso quello che conta e' la bonta e qualità del prodotto finito ,utilizzando ingredienti e condimenti di alto livello da equilibrare.
In conclusione il mondo Teglia  prende tanto spunto dalla Cucina Gourmet, quindi il primo requisito oltre le prove è sempre L’ ASSAGGIO.

RICETTE ALTERNATIVE (Avanzate):  

Il nostro Andrea Boscolo , ha condiviso una sua ricetta alternativa  a breve lievitazione con farina debole (W200/240) .Ho provato una versione un po diversa ma la sua versione originale e’ questa:
 
10% Semola Rimacinata
90% Farina 00/0 W200/240
75-80% Acqua
0.9% Lievito di Birra Fresco  (0.45% secco)
2% Sale
2% Olio di Girasole
 
La scelta dell’olio di Girasole è per rendere l’impasto più croccante oltre a possedere un punto fumo più alto.
Impastare con una farina così debole non sarà un impresa semplice (infatti la ritengo una ricetta avanzata) ma con un po di pratica e accortezza l’impresa non risulta ardua.
I passaggi sono gli stessi della 48h ,con l’unica differenza che al posto del rigenero a 20/24h  procediamo direttamente con lo staglio, proseguendo l’appretto.
La ricetta è veramente gustosa oltre ad essere un ritorno alle origini della Teglia Romana.
 


 
j'ai suivi cette recette de sմb ..
 
Résultat en image : https://img4.hostingpics.net/pics/152589pizza1.jpg
 
 
En revanche , je n'ai pas réussi à avoir de belles alvéoles ... où est l'erreur ?
 
Caputo cuoco 80% + épeautre 150 bio à 20%  
j'ai fait maturer 72 au frigo (ça n'avait pas bullé) et 4h à TA (ça a bullé) + 4 TA ..  
 
 
Merci pour l'aide ..
 
 


 
T'as fait ton petit baluchon en sortie de frigo ?  
Sinon ton four à l'air vraiment faiblard niveau T°, c'est quand même très très blanc.  

n°49695664
Jay Kay
Posté le 10-05-2017 à 19:14:00  profilanswer
 

 


On a vu pire. :o

 

Et mieux. [:tinostar]

 

http://reho.st/preview/self/7b393033101a0831d815c0758d3e2cf3db96efdd.jpg


---------------
Écolo anti-capitaliste notoire, extrémiste de la pédale en déconstruction, vegan carencé, féministe brakeless à ses heures, et amish islamo-gauchiste woke mormont évidemment
n°49697614
domingo ch​avez
Posté le 10-05-2017 à 21:58:57  profilanswer
 

Petite question au sujet des protocoles impliquant une maturation au frigo : Comment tenez-vous compte du temps de remontée en température des pâtons (~4 h) ?

n°49697633
el-miguel
Posté le 10-05-2017 à 22:00:12  profilanswer
 

Session de 4 pizza ce soir au GGF, cuisson sous la minute (TH65%, autolyse 4h, TA 31h)  : content de ma mie, coloration bof...  
 
http://reho.st/self/dcdb8b03adcda55913be5eb17634393bc2641151.png
http://reho.st/self/cd798db0cd7a3e977fa055ebf3b4ef4960122436.png
http://reho.st/self/e15c3faa78753c867f024584c9f04ab1d185e01d.png
 
... je trouve j'avais une meilleure coloration avec mon four étudiant bricolé  http://reho.st/self/7064dda5ddc91f [...] 002c17.png
 
Je ne sais pas comment vous faites quand il s'agit d'enchaîner les pizza, mais je trouve que la 1ère, enfournée pile à la bonne t° est toujours la plus réussie et les suivantes moins, la T° ayant bien baissé... sauf à attendre la remontée de T°
Comment vous gérez ça ? Vous enchaînez, ou vous patientez que ça remonte bien dans la chambre ?

n°49697684
domingo ch​avez
Posté le 10-05-2017 à 22:04:26  profilanswer
 

el-miguel a écrit :

Session de 4 pizza ce soir au GGF, cuisson sous la minute (TH65%, autolyse 4h, TA 31h)  : content de ma mie, coloration bof...  
 
http://reho.st/self/dcdb8b03adcda5 [...] 641151.png
http://reho.st/self/cd798db0cd7a3e [...] 122436.png
http://reho.st/self/e15c3faa78753c [...] 85e01d.png
 
... je trouve j'avais une meilleure coloration avec mon four étudiant bricolé  http://reho.st/self/7064dda5ddc91f [...] 002c17.png
 
Je ne sais pas comment vous faites quand il s'agit d'enchaîner les pizza, mais je trouve que la 1ère, enfournée pile à la bonne t° est toujours la plus réussie et les suivantes moins, la T° ayant bien baissé... sauf à attendre la remontée de T°
Comment vous gérez ça ? Vous enchaînez, ou vous patientez que ça remonte bien dans la chambre ?


 
Elles font envie.  :love:  
 
31h à TA. Oo  
 
Tu utilises quel type de farine ? C'est combien TA chez toi ?

n°49697748
el-miguel
Posté le 10-05-2017 à 22:09:19  profilanswer
 

domingo chavez a écrit :


 
Elles font envie.  :love:  
 
31h à TA. Oo  
 
Tu utilises quel type de farine ? C'est combien TA chez toi ?


 
Caputo Cuoco :)  
Les 31h c'est pas pour faire une essai, c'est juste que les invités qui devaient venir à midi sont venu plutôt ce soir, et comme je l'ai appris au stade de l'autolyse, j'ai pu mettre la bonne dose de levure.
(mis au garage au sous-soul, environ 19°)

n°49697968
domingo ch​avez
Posté le 10-05-2017 à 22:24:11  profilanswer
 

el-miguel a écrit :

Caputo Cuoco :)
Les 31h c'est pas pour faire une essai, c'est juste que les invités qui devaient venir à midi sont venu plutôt ce soir, et comme je l'ai appris au stade de l'autolyse, j'ai pu mettre la bonne dose de levure.
(mis au garage au sous-soul, environ 19°)

 

Tu peux expliciter stp ?  :??:

Message cité 1 fois
Message édité par domingo chavez le 10-05-2017 à 22:25:17
n°49697983
Profil sup​primé
Posté le 10-05-2017 à 22:25:11  answer
 

Vous l'achetez où la caputo cuoco ? Je viens de lutter 1h30 avec ma t55 bio, je vais commencer par le commencement :o

n°49698066
el-miguel
Posté le 10-05-2017 à 22:32:05  profilanswer
 

domingo chavez a écrit :


 
Tu peux expliciter stp ?  :??:


 
L'autolyse : tu mélanges toute l'eau prévue, avec une partie de la farine (le mélange est pâteux-liquide)
Donc tu n'as donc pas encore mis ta levure à ce stade, et tu es donc encore libre de décider combien de temps tu comptes laisser maturer tes pâtons à TA (et donc de calculer avec Rafcalc par exemple combien de levure il te faudra mettre, quand tu pétriras avec le reste de farine et le sel une fois l'autolyse terminée)
 
@overtank : https://www.gustini.fr/5-x-caputo-f [...] -chef.html

n°49698096
domingo ch​avez
Posté le 10-05-2017 à 22:34:36  profilanswer
 

:jap:  
 
Tout le monde pratique ça ici ? [:tinostar]
 
Combien de temps tu fais ça ?

n°49698109
Profil sup​primé
Posté le 10-05-2017 à 22:35:50  answer
 

En FP la recette y a pas d'autolyse
Merci pour le link


Message édité par Profil supprimé le 10-05-2017 à 22:36:11
n°49698149
el-miguel
Posté le 10-05-2017 à 22:39:24  profilanswer
 

domingo chavez a écrit :

:jap:  
 
Tout le monde pratique ça ici ? [:tinostar]
 
Combien de temps tu fais ça ?


 
bah moi c'est en fouinant dans les archives, en lisant les tests des anciens ;)  gsans en faisait pendant 5h d'après ce que j'ai pu lire, ça améliore l'alvéolage (avec une hydratation haute)
Mais ce n'est pas la recette de base, et regarde ce que fait leaufroide sans autolyse page précédente, rien n'est obligatoire...

n°49698240
Profil sup​primé
Posté le 10-05-2017 à 22:46:54  answer
 

Certains disent que l'autolyse permet essentiellement de raccourcir le temps de pétrissage
Ceci dit la recette en FP tu as une sorte d'autolyse avec ce dosage hyper léger en levure pendant 15mn, ça se rapproche d'une vraie autolyse


Message édité par Profil supprimé le 10-05-2017 à 22:50:00
n°49698329
sմb
Posté le 10-05-2017 à 22:56:00  profilanswer
 

Citation :

Mixing
 
Autolyse By using an autolyse process, the baker automatically changes
the characteristics of the gluten. By allowing the incorporated fl our
and water to rest for an average of 20 minutes to 1 hour, the proteins
will have more time to absorb water and create better boundaries. This
improves the structure of the gluten network. At the same time, the
protease will degrade some of the chains of proteins, slightly weakening
the gluten structure and creating a positive effect on extensibility. Mix-
ing time can be reduced, since the more extensible gluten will organize
faster under the mechanical action of the mixer’s hook.
In addition, the working characteristics and machinability of the
dough will be improved. Breads will have a better crumb cell structure
(more open and creamier due to lower mixing time), a slightly larger
volume, and better cut openings due to better expansion during the
fi rst stage of baking.
Advanced Bread and Pastry by Michel Suas


 
 
 

el-miguel a écrit :


regarde ce que fait leaufroide sans autolyse page précédente, rien n'est obligatoire...


 
C'est un mauvais exemple, tout gonfle instantanément dans le four sans thermostat de leaufroide
 
 

n°49698348
aperuml
Posté le 10-05-2017 à 22:58:33  profilanswer
 

aleceiffel a écrit :


 
T'as fait ton petit baluchon en sortie de frigo ?  
Sinon ton four à l'air vraiment faiblard niveau T°, c'est quand même très très blanc.  


 
Oui j'ai fait des plis et mis en boule à l'aide de la farine ... :sweat:

n°49698413
el-miguel
Posté le 10-05-2017 à 23:07:12  profilanswer
 

sմb a écrit :


 
C'est un mauvais exemple, tout gonfle instantanément dans le four sans thermostat de leaufroide
 
 


Tu veux dire que dans un autre four, exemple F1, son protocole ne donnerait pas ce résultat ?
Quelle est l'explication ?  
S'il enfourne à 500° en moins d'une minute, quelle sera la différence avec un autre four à thermostat, avec enfournement à 500° aussi ?

n°49698641
Profil sup​primé
Posté le 10-05-2017 à 23:31:18  answer
 

sinon j'ai bien essayé votre technique avec un four tradi de mettre le grill à fond, mais mon grill ne rougeoie que par intermittence  [:transparency]

Message cité 1 fois
Message édité par Profil supprimé le 10-05-2017 à 23:31:35
n°49699642
domingo ch​avez
Posté le 11-05-2017 à 08:30:17  profilanswer
 

el-miguel a écrit :

bah moi c'est en fouinant dans les archives, en lisant les tests des anciens ;)  gsans en faisait pendant 5h d'après ce que j'ai pu lire, ça améliore l'alvéolage (avec une hydratation haute)
Mais ce n'est pas la recette de base, et regarde ce que fait leaufroide sans autolyse page précédente, rien n'est obligatoire...


 

sմb a écrit :

Citation :

Mixing
 
Autolyse By using an autolyse process, the baker automatically changes
the characteristics of the gluten. By allowing the incorporated fl our
and water to rest for an average of 20 minutes to 1 hour, the proteins
will have more time to absorb water and create better boundaries. This
improves the structure of the gluten network. At the same time, the
protease will degrade some of the chains of proteins, slightly weakening
the gluten structure and creating a positive effect on extensibility. Mix-
ing time can be reduced, since the more extensible gluten will organize
faster under the mechanical action of the mixer’s hook.
In addition, the working characteristics and machinability of the
dough will be improved. Breads will have a better crumb cell structure
(more open and creamier due to lower mixing time), a slightly larger
volume, and better cut openings due to better expansion during the
fi rst stage of baking.
Advanced Bread and Pastry by Michel Suas


 
C'est un mauvais exemple, tout gonfle instantanément dans le four sans thermostat de leaufroide


 
Ah oui, c'est plus clair, merci. Mais du coup, difficile de ne pas dépasser 23°C en fin de pétrissage.  [:transparency]

n°49702013
13irdy
Posté le 11-05-2017 à 11:29:05  profilanswer
 

Le contenu de ce message a été effacé par son auteur


Message édité par 13irdy le 11-05-2017 à 11:30:22
n°49703527
el-miguel
Posté le 11-05-2017 à 13:43:23  profilanswer
 

13irdy a écrit :


 
Tu as bien 2100 w en haut et Pierre rehaussée ?
Avec cette configuration , si je laisse 55 secondes, tout est cramé


 
oui, mais pierre pas autant réhaussée que toi - et je pense que j'enfourne trop tôt, je n'ai pas laissé monter jsq 500°
Par rapport à ma question, comment tu fais ? Tu enfournes à la suite, ou tu te laisses quelques minutes que la T° remonte pour enfourner les suivantes ?

n°49706276
The_Ecolog​ist
Plus rien
Posté le 11-05-2017 à 16:27:57  profilanswer
 

Pâton en sortie de frigo 48h pour la teglia de ce soir :
PZ3 TH 90% Sel 2% Levure fraîche 0,9%
 
http://reho.st/self/7adfc3d4c0aa64fac384b104f3f2d8845b9b6239.jpg
 
Rien qu'à diviser le pâton et faire un boulage je sens que l'abaisse va être coton tout à l'heure avec ce TH :D
 
EDIT : retournement de l'image

Message cité 2 fois
Message édité par The_Ecologist le 11-05-2017 à 16:55:23

---------------
Rien
n°49706561
50kmh
Posté le 11-05-2017 à 16:43:07  profilanswer
 

Salut.  
Ma résistance pacman (bas) sur le g3ferrari avait grillée. Le fabricant ma envoyé 2 résistances (une ronde et une PACman) pour la remplacer.  
Vous conseillez de rester sur du pacman ou de mettre la ronde (et donc d'avoir rond en haut et rond en bas ?

mood
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